Lunedì 12 gennaio nella tappa piemontese della torcia olimpica di Milano-Cortina 2026, con partenza dal castello di Rivoli, la nostra ex allieva di Liceo Scientifico sportivo Valentina Frassati ha avuto l’onore di portare la fiaccola.
“È stata un’esperienza meravigliosa e carica di emozione, ancora devo realizzare quanto sia stato importante partecipare a questa staffetta”, queste sono state le prime parole che ho sentito al telefono da Valentina, mia ex allieva del liceo sportivo.
Iscritta alla selezione quasi per gioco, sotto l’ombrellone in vacanza a luglio con la famiglia, decide di partecipare, pensando: “Non ho niente da perdere, ci tengo troppo e quindi ci provo!”.
Si trattava di rispondere solo a tre domande:
“Cosa rappresenterebbe per te diventare tedoforo?”
“Quali sono per te i valori più importanti e che condividi con la fiamma olimpica?”
“Cosa direbbe di te una persona che deve segnalare la tua candidatura?”
A fine agosto, arriva inaspettata la risposta “Sei dei nostri”, e il cuore comincia a battere, e prende quel battito olimpico che solo certi atleti sanno riconoscere.
Passano i mesi, si intrecciano mail su mail con spiegazioni, dettagli sull’evento, informazioni che via via si fanno sempre più precise, ogni mail svela qualche particolare come se volessero creare una suspence in Valentina.
E si arriva a lunedì mattina, ritrovo a Rivoli, consegna della divisa, ultima riunione per tutti i prescelti, ultime raccomandazioni, spiegazione del Torch kiss (il momento in cui le due torce si toccano e si propaga la fiamma). Discorso generale, altra doccia di emozioni: “Siete qui riuniti perché vi abbiamo scelto e vi abbiamo scelto per questi motivi…”
Ci si avvia, si sale su un bus che scarica ciascuno nel proprio punto di partenza, ciascuno con la sua torcia in mano e si aspetta in mezzo ad un mare di gente del paese che è scesa in strada per vedere da vicino questo fuoco olimpico. L’organizzazione ha invitato i tedofori a essere disponibili per le fotografie, tutti vogliono immortalare questo momento, tutti vogliono un ricordo.
La nostra Valentina percorrerà 250 metri come tutti i tedofori, e sceglierà di farli camminando per assaporare meglio questa frazione di staffetta.
La torcia pesa circa 1.5 kg ed è in assoluto la più sostenibile torcia mai creata. Un volontario spegnerà la fiammella dopo il torch kiss con il successivo frazionista e si riprenderà la torcia.
A Valentina resterà per ricordo la divisa olimpica e quella fiammella nel suo cuore di atleta continuerà ad ardere e ad alimentare la passione che muove tutte le cose nella vita di questa nostra ex allieva.
Prof.ssa Repetto




