Che cos’è il CERN? Lezione del prof. Frassà

Un ex allievo d’eccellenza ci guida alla scoperta dei segreti dell’universo, in preparazione alla visita al CERN di Ginevra del 13 febbraio

C’è chi torna a scuola per un saluto e chi, come il prof Andrea Frassà, ricercatore di Fisica presso l’Università di Torino e, non molti anni fa, studente del nostro Liceo, torna per portarci ai confini della realtà; qualche mese fa ci aveva raccontato come, con l’ausilio dell’AI e del ML, la NASA ricerchi esopianeti al di fuori del sistema solare, giovedì 29 gennaio ha tenuto invece una lezione speciale per preparare le classi quinte del LSS all’imminente visita al CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare).

La lezione ha introdotto gli studenti al funzionamento del CERN, ripercorrendone la storia e offrendo anche un affascinante affresco sulle vite di alcuni tra i più importanti scienziati della fisica moderna come Erwin Schrödinger, Peter Higgs e Louis de Broglie. Il percorso è poi arrivato alla fisica delle particelle e agli esperimenti attualmente in funzione grazie a LHC (Large Hadron Collider), per concludersi con un’attenzione particolare alle ricadute della ricerca sulla società, tra cui quelle decisive nell’ambito della medicina nucleare.

Durante la visita a Ginevra, gli studenti avranno modo di conoscere alcune delle principali strutture del CERN:

  • LHC, l’acceleratore di particelle lungo 27 km, situato a circa 100 metri di profondità, attualmente la più grande macchina scientifica mai costruita. Questo acceleratore in futuro sarà utilizzato come parte dell’ancora più grande FCC (Future Circular Collider) attualmente in progettazione.
  • Gli esperimenti ALICE e CMS: grandi rivelatori sotterranei nei quali i fisici analizzano le particelle prodotte dalle collisioni all’interno dell’acceleratore.
  • Science Gateway: il centro visitatori del CERN, dove è conservato il primo server Web. Proprio qui nacque il World Wide Web, ideato da Tim Berners-Lee, a dimostrazione delle ricadute concrete della ricerca scientifica.

La lezione si è conclusa con una sessione di domande e risposte che ha toccato temi complessi come la materia oscura e l’antimateria, ma con un linguaggio accessibile e brillante. Ora la curiosità è alle stelle: la visita a Ginevra non sarà più solo una gita scolastica, ma un’occasione avvicinarsi alla ricerca scientifica.

Alcune curiosità:

  1. Non è un reattore nucleare: Nonostante il nome (Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare), al CERN non si produce energia nucleare. Si studiano i componenti minimi della materia. Quindi niente radiazioni pericolose o superpoteri alla Marvel, anche se i macchinari sono ai limiti della fantascienza.
  2. Il frigorifero più grande del mondo: Per far funzionare i magneti dell’LHC, l’anello viene raffreddato a -271,3°C, più freddo dello spazio interstellare stesso.
  3. Un urto da record: All’interno dell’acceleratore, i protoni viaggiano al 99,999999% della velocità della luce. Quando si scontrano, generano un’energia concentrata che ricrea, in miniatura, le condizioni dell’universo appena un istante dopo il Big Bang. E pensare che tutto questo incredibile viaggio inizia da una piccola bombola di idrogeno: è proprio da quel gas che vengono estratti i protoni che vengono accelerati e lanciati nell’LHC.

Ringraziamo il prof. Frassà per questo intervento. Dopo la lezione, la visita al CERN non sarà solo un momento di viaggio, ma anche l’occasione per dare un volto concreto a quanto visto in classe; e chissà, magari tra qualche anno qualcuno di noi potrebbe trovarsi dall’altra parte, al lavoro su un nuovo esperimento.

Gli allievi delle quinte Liceo