Il 25 e il 26 febbraio il Biella Forum ha ospitato Arturo Brachetti, attore, regista, trasformista e illusionista di Torino, che ha portato la sua arte in tutto il mondo.
Tutto nacque nel seminario in cui studiava da bambino, dove il prete Silvio Mantelli (alias Mago Sales) lo introdusse all’hobby della magia; grazie a lui, il piccolo Arturo imparò tutti i tipi di trucchi, finché all’età di 15 anni mise in scena il suo primo numero di trasformismo.
Il titolo dello spettacolo è “Solo”, perché è una sorta di introspezione dell’artista; il filo conduttore che ha guidato tutto lo spettacolo, infatti, è stato il viaggio nelle varie “stanze” della sua mente, ognuna delle quali ha aperto le porte ai suoi ricordi, alle sue paure e ai suoi sogni.
In 90 minuti, si sono susseguite più di 60 trasformazioni, nelle quali Brachetti ha dato vita a innumerevoli personaggi; da Shrek a Wonder Woman, da John Lennon a Micheal Jackson, da Biancaneve alla Signora in Giallo.
In qualche frazione di secondo riusciva a cambiarsi d’abito per interpretare un personaggio completamente diverso, lasciando gli spettatori a bocca aperta a chiedersi come tutto ciò fosse possibile; proprio per questo, infatti, è considerato uno dei migliori quick-change artist al mondo e detiene il record nel Guinness dei primati per il maggior numero di cambi di costume in un singolo spettacolo.
Oltre a ciò, però, si è cimentato anche nella chapeaugraphie, cioè la capacità di trasformare una semplice falda di cappello in numerosi copricapi diversi, ispirati agli usi di tutto il mondo.
Inoltre, ha sbalordito il pubblico con il sand painting, realizzando quadri spettacolari solo con la sua abilità e un po’ di sabbia, e con le ombre cinesi, dando vita a decine di animali diversi utilizzando esclusivamente le proprie mani.
Insomma, uno spettacolo capace di stupire e meravigliare tutti i presenti, facendoli tornare un po’ bambini; perché, anche se ormai si è adulti, non bisogna mai smettere di voler volare.

