Lunedì 12 gennaio si è svolto nella nostra classe il progetto Diderot, iniziativa che si svolge in collaborazione con l’università di Torino.
Una ricercatrice del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (o DISAFA) ci ha parlato di come è fatto il suolo, come esso immagazzini sostanze, oltre che della sua importanza nei processi organici, ma anche nelle attività dell’uomo, principalmente in ambito agricolo.
Dopo questa parte di spiegazione, ci è stato proposto un gioco a cui la nostra classe ha partecipato con gran voglia: l’obiettivo era riempire una lavagnetta che rappresentava un paesaggio brullo e desolato; per riuscirci, era necessario rispondere bene a delle domande sul suolo e, nel caso in cui avessimo indovinato, avremmo ricevuto dei gettoni e “rinverdito” una parte del paesaggio.
Purtroppo, esiste sempre il rovescio della medaglia: se avessimo sbagliato risposta, si sarebbero presentati eventi estremi che avrebbero danneggiato il suolo che stavamo cercando di rendere fertile.
Avevamo due scelte: o lasciarlo in quello stato oppure ripristinarlo, usando i soldi che abbiamo guadagnato con i gettoni bonus. Insomma, siamo stati messi davanti a un dilemma oggi molto attuale: salvare il suolo o costudire il denaro nelle proprie tasche?
Questo progetto, da tutti noi ritenuto interessate, sarà proposto anche in altre classi del nostro Istituto, contribuendo a diffondere l’idea che un futuro sostenibile sia possibile solo grazie all’informazione, all’innovazione e soprattutto alla nostra volontà di agire per contribuire a rendere il mondo più vivibile per le prossime generazioni, senza guardare al profitto temporaneo a costo delle prossime generazioni. Un compito arduo, certo, ma non impossibile.

