Martedì 12 maggio prenderà avvio la 70° edizione dell’Eurovision Song Contest e verrà disputata in Austria, a Vienna, visto che la precedente edizione è stata vinta dal cantante austriaco JJ.
Tra poco, quindi, sarà quel periodo in cui gli appassionati del festival della canzone europea discutono su chi possa essere il vincitore; inizieranno poi a circolare le interviste dai vari artisti nazionali. Per molti è l’appuntamento più atteso dell’anno, però, per gli altri, che sono un po’ smarriti e che sentono di questo festival per la prima volta, questo articolo risponderà a tutti i vostri dubbi.
Prima di parlare dell’Eurovision, facciamo un passo indietro al 1950. In quell’anno viene fondata l’Unione Europea per la Radiotelevisione (European Broadcasting Union o EBU) da 23 emittenti radiotelevisive: tra i membri fondatori è presente l’Italia con la RAI.
Nei suoi primi anni l’EBU si occupò di favorire la radiodiffusione di grandi eventi, grazie alla sua rete europea di trasmissione: un esempio è la trasmissione di un sermone di papa Pio XII, oppure l’incoronazione di Elisabetta II.
Tuttavia, nel 1955 si iniziò a pensare a un programma che avrebbe favorito di più la collaborazione tra le varie emittenti nazionali.
Marcel Bezençon, direttore all’epoca dell’EBU e Sergio Pugliese, il direttore centrale per la TV della RAI, decisero di organizzare un festival musicale, su modello del Festival di Sanremo, nato nel 1951.
Il concetto, allora conosciuto come Eurovision Grand Prix, fu infine approvato dall’Assemblea Generale dell’EBU in una riunione tenutasi a Roma il 19 ottobre 1955 e fu deciso che il primo concorso avrebbe avuto luogo nella primavera del 1956 a Lugano, in Svizzera.
Alla prima edizione dell’Eurovision parteciparono sette paesi, tra questi anche l’Italia.
La vittoria andò alla svizzera Lys Assia. Il concorso continuò a essere disputato e ogni anno divenne sempre più popolare: l’Europa non fu solo unita politicamente ed economicamente, ma grazie a un concorso, gli europei si sentivano parte di una grande famiglia, pronti a tifare per il proprio cantante o quello di un altro paese.
Oggi il concorso è seguito da un numero di spettatori compresi tra 100 e 600 milioni nel mondo: è l’evento non sportivo più seguito di sempre ed è il più longevo del suo genere.
Il palco dell’Eurovision ha aiutato a lanciare le carriere di artisti come Domenico Modugno, Celine Dion, gli ABBA e più recentemente i Maneskin per citare qualche esempio.
Sebbene nel corso degli anni si siano sollevate polemiche di vario tipo, il sentimento di unità che ha caratterizzato il concorso non è mai scomparso, anzi per certi versi si è radicato ancora di più, specialmente tra le nuove generazioni, a prova che l’Eurovision è rimasto sempre al passo coi tempi.
Il regolamento per lo svolgimento del concorso è molto ricco e tecnico e per chi è principiante queste sono le informazioni base che deve sapere:
- la manifestazione si svolge nel paese che ha vinto l’edizione precedente della manifestazione (in questo caso l’Austria organizza la manifestazione vista la vittoria l’anno scorso);
- possono partecipare all’Eurovision i Paesi che fanno parte dell’EBU o chi è invitato a prendervi parte (l’Australia, per esempio, partecipa all’Eurovision dal 2015 come invitato);
- si tiene tradizionalmente a maggio;
- un massimo di 44 Paesi può prendere parte all’Eurovision, 38 partecipano alle due semifinali e solo 26 accedono alla finale. Tra questi, il paese ospitante e i cosiddetti “Big 5”, ovvero Francia, Italia, Germania, Regno Unito e Spagna, hanno diritto di accesso alla finale a prescindere;
- la votazione include i voti delle giurie nazionali, nominati dalle emittenti dei paesi partecipanti e il televoto, ed entrambi valgono il 50%. NON si può votare per il proprio paese.
Funziona in questo modo: 12 punti vanno al paese che è stato votato maggiormente, 10 punti per il secondo, 8 punti al terzo, 7 punti al quarto e così via fino al decimo paese che ne ottiene 1. Dopo la votazione delle giurie nazionali, viene sommato il punteggio del televoto, che funziona usando lo stesso criterio. In caso di pareggio ha la precedenza la canzone con più votazioni dal pubblico.
Ecco qualche curiosità riguardo al festival:
- l’Irlanda e la Svezia sono i paesi che hanno vinto più edizioni (sette); l’Irlanda è il Paese che ha vinto più edizioni consecutive, ovvero tre;
- Victoria Swarovski, la conduttrice dell’Eurovision di quest’anno è imparentata con la famiglia proprietaria della celebre azienda produttrice di gioielli Swarovski ed è anche erede dell’azienda;
- l’edizione del 1969 è l’unica ad aver avuto 4 vincitori, Francia, Spagna, Regno Unito e Paesi Bassi, poiché arrivarono tutti con lo stesso punteggio. Dopo questa edizione e varie polemiche, fu aggiunta la regola dello spareggio;
- l’Eurovision non si disputò nel 2020 per via della pandemia da COVID-19: è l’unica volta in cui la manifestazione non si organizzò;
- il record di punti ad una canzone va al portoghese Salvador Sobral che vinse l’Eurovision del 2017 con 758 punti;
- la canzone “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno è l’unica canzone dell’Eurovision ad aver ricevuto un Grammy;
- nel 1974 la canzone E Depois Do Adeus cantata all’Eurovision fu uno dei segnali segreti che scatenò la Rivoluzione dei garofani contro il regime fascista del paese;
- nel 1974 vinsero gli ABBA con la canzone Waterloo. Il Regno Unito, che ospitò l’edizione, ironicamente non diede nessun punto al gruppo;
- il Marocco partecipò all’Eurovision solo nel 1980 e finì penultima: gli unici punti che ricevette vennero dall’Italia;
- nel 1988 la Svizzera ottenne la sua seconda vittoria all’Eurovision grazie a Cèline Dion con “Ne partez pas sans moi”;
- il titolo più lungo dato ad una canzone per l’Eurovision è “(nendest) narkootikumidest ei tea me (küll) midagi” cantata dagli estoni 5miinust & Puuluup”;
Recentemente l’EBU si è espansa anche oltre l’Europa e sta per organizzare la stessa manifestazione in Asia con l’Eurovision Song Contest Asia. A parteciparvi saranno dieci Paesi asiatici e verrà ospitata a Bangkok. La data per la manifestazione è fissata per il 14 novembre.
Che dire: un concorso veramente internazionale!

