Durante l’anno scolastico, gli alunni della classe 3^C INF dell’istituto Q.Sella di Biella hanno sperimentato un modo diverso di fare lezione grazie a un progetto strutturato dal professor Matteo Rebuffa, docente di Inglese, coadiuvato dai docenti Marco Ramella Trotta ed Anna Chetti. Il tema scelto è stato “Il viaggio”.
L’iniziativa è stata strutturata su due livelli:
1) nel primo, più pratico e concreto, con cadenza settimanale, a turno, ogni alunno ha esposto alla classe alcune slides incentrate su un viaggio personale. Poteva trattarsi del racconto di un’esperienza vissuta realmente, oppure della meta dei nostri sogni.
2) il secondo, più filosofico e spirituale, ha tratto ispirazione dal seguente aforisma “La vita è un viaggio, il mezzo è la conoscenza, la meta è l’Amore” coniato dallo scrittore e filosofo italiano Marco Ferrini. Nello specifico ci siamo impegnati nella traduzione di alcune parti del suo libro “Sentieri di felicità”, pubblicato nel 2018 ma che ancora oggi offre spunti interessanti sulla visione delle emozioni umane, come l’amore, la sofferenza o la tristezza.
Il progetto ha rappresentato un ottimo esercizio di “public speaking”. Parlare davanti a un pubblico, specialmente in una lingua straniera, non è mai banale e all’inizio c’era un po’ di timore. Tuttavia, la continuità degli appuntamenti settimanali ci ha aiutato a prendere confidenza e a gestire meglio l’esposizione.
Gli aspetti principali su cui ci siamo messi alla prova sono stati tre:
– La sintesi visiva: creare slide pulite ed efficaci, evitando i muri di testo e lasciando spazio a immagini d’impatto.
– L’esposizione: saper esporre il proprio viaggio, le mete d’interesse e le curiosità del luogo.
– L’interazione: rispondere in lingua alle domande spontanee (il momento del “Q&A”) che i compagni o il professore ponevano al termine di ogni presentazione.
Ascoltare i progetti dei compagni è stato interessante anche dal punto di vista personale. Ci ha permesso di scoprire passioni e curiosità inedite di chi ci siede accanto ogni giorno, rendendo l’atmosfera in aula molto più partecipativa.
Parallelamente, grazie alla disponibilità di Marco Ferini, abbiamo intrattenuto una corrispondenza via mail con lui su temi fondamentali per la nostra evoluzione come esseri umani.
:Ecco riportate, in modo sintetico, alcune domande con le relative risposte dell’autore, le cui parole sono state molto profonde e per niente scontate:
Alessandro Grometto – Come capire se agiamo dall’ego o dalla consapevolezza?
“Se mi muove il bisogno di prevalere, probabilmente è il falso ego, se mi muove il desiderio di comprendere, migliorare e contribuire, allora sta emergendo la consapevolezza”
Luca Bono – Esiste una sofferenza insopportabile?
“ Nell’interiorità di ciascuno di noi esistono risorse più profonde di quelle che normalmente conosciamo. Talvolta le scopriamo proprio quando la vita ci
mette di fronte a un ostacolo che sembra superiore alle nostre forze.”
Aleksander Allushi – Che rapporto c’è tra amore, religione, dolore e “valle di lacrime”?
“Quando parliamo di amore in senso spirituale non parliamo semplicemente di sentimento, emozione o attrazione. Parliamo della natura più nobile dell’essere vivente.”
Queste sono alcune delle frasi che ci hanno colpito e pensiamo che questa esperienza abbia lasciato qualcosa dentro tutti noi, come potrebbe lasciarlo dentro di voi.
In conclusione, questo percorso ci ha dimostrato che la lingua inglese può essere un vero e proprio strumento di scambio e di racconto personale.
Un ringraziamento va allo scrittore Marco Ferrini per averci fornito le sue conoscenze in ambito e al nostro docente di lingua inglese Matteo Rebuffa per aver organizzato questa attività, che ci ha permesso di staccare dalla solita routine scolastica e di viaggiare, almeno virtualmente, restando seduti tra i banchi.
Nota
Marco Ferrini, nato a Ponsacco (Pisa) nel 1945, è filosofo, autore e guida spirituale, fondatore e presidente del Centro Studi Bhaktivedanta (CSB), con sede a Ponsacco (PI). Da cinquant’anni si dedica allo studio e alla divulgazione della filosofia, psicologia e spiritualità dell’India, promuovendo il dialogo tra Oriente e Occidente e favorendo percorsi di crescita etica, sociale e culturale.
Articolo a cura degli studenti Bono Luca ed Emanuele Zuffada





