All’Itis corso di droni tra tecnologia e inclusione

Gli allievi del corso droni con i docenti Massimiliano Moisio e Fabrizio Faraci

Si è da poco concluso, presso l’Itis “Q. Sella”, il corso per il pilotaggio di droni, un’attività ricompresa tra le varie iniziative didattiche programmate dalla scuola per il periodo estivo. A tenere le lezioni sono stati i docenti-piloti dell’istituto Fabrizio Faraci e Massimiliano Moisio, che hanno voluto trasmettere agli studenti le proprie competenze nell’ambito del volo con tali apparecchi; tramite questo corso, completamente gratuito e rivolto gli allievi con età superiore agli anni 16, ogni discente ha quindi potuto conseguire – con il superamento di un esame dedicato – il primo attestato di “Pilota remoto” per la conduzione di aeromobili di massa operativa al decollo minore di 25 kg.

Il corso, della durata complessiva di trenta ore, si è articolato su lezioni teoriche tenute in classe (sicurezza aerea, regolamentazioni aeronautiche, legislazione, ecc.) e lezioni pratiche all’aperto durante le quali si è familiarizzato con le procedure di volo, i comandi direzionali del drone e le problematiche legate alle correnti d’aria; l’intero monte-ore è inoltre valido ai fini del riconoscimento delle ore di “Formazione e lavoro”. Gli allievi coinvolti nel progetto sono stati ventuno, tanti quanti sono i droni di cui si compone la flotta di aeromobili di proprietà dell’Itis.

Conseguito il patentino, i giovani piloti utilizzeranno le competenze acquisite in una serie di iniziative didattiche legate al territorio e alla scuola; tra queste spiccano le esercitazioni di volo che, in campo aperto e sotto la guida degli insegnanti, coinvolgeranno pure alcuni allievi con disabilità, nell’ottica di una scuola sempre più aperta all’innovazione tecnologica e all’inclusività.

                                             Ufficio Comunicazione e Relazioni esterne Itis “Q. Sella”

L’esame per il patentino
Esercitazioni di volo nel cortile Itis con il drone DJI Mini 3 Pro
Uno dei droni in dotazione all’Itis