Dal gioco dello sport al “gioco” della vita

Tutti noi pratichiamo uno sport e siamo abituati a confrontarci con compagni ed avversari, quasi sempre, però, in una logica di competizione. Raramente pensiamo che l’attività sportiva dovrebbe essere finalizzata non solo allo sviluppo di doti fisiche, atletiche  e tecniche ma anche alla costruzione di un sistema di valori da applicare in ogni ambito e in ogni momento della nostra vita.

Per questo due classi del nostro Istituto hanno aderito alla linea “Etica e sport” del Progetto Diderot , promosso dalla Fondazione CRT , che consiste nella partecipazione ad un incontro a scuola con i divulgatori del progetto stesso e nella eventuale produzione di uno spot pubblicitario sugli argomenti trattati.

A dicembre, quindi, due divulgatori ci hanno proposto una rivisitazione del “gioco dell’oca” volto a stimolare e a premiare non tanto le capacità quanto l’impegno, l’onestà e il gioco di squadra; in un momento successivo, ci hanno esortato alla elaborazione di riflessioni su argomenti quali la necessità del rispetto delle regole; la gioia per una vittoria, ma anche l’accettazione della sconfitta; il valore della fatica e della preparazione; il rifiuto delle scorciatoie per il successo; il rispetto delle diverse abilità.

Si è trattato di un momento divertente e costruttivo: pensiamo che mai come ora la scuola e la società in generale debbano veicolare, anche attraverso lo sport, messaggi che sollecitino al confronto costruttivo, alla collaborazione e alla solidarietà. Per questo ci piacerebbe essere giovani ambasciatori di questi valori, trasferendoli dalla palestra dell’IIS a tutti i campi, palazzetti, pedane e vasche che frequentiamo quasi ogni giorno!

 

Bryan De Souza e la I A del Liceo Scientifico Sportivo

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