UNA GIORNATA A TORINO

Al Teatro regio per Le nozze di Figaro

Al Museo del Cinema per riflettere sulla Prima guerra mondiale

Il giorno 18 febbraio 2015 le classi quinta e quarta C del Liceo scientifico scienze applicate si sono recate a Torino per una visita d’istruzione.

Arrivate a Torino le due classi si sono avviate al Teatro Regio per assistere alla rappresentazione teatrale de Le nozze di Figaro di Mozart; questo spettacolo era strutturato in modo tale che fosse di facile comprensione anche per chi non è solito assistere ad opere liriche.

La differenza tra la versione integrale e quella “semplificata” consisteva nel fatto che in quella a cui noi abbiamo assistito ogni atto veniva presentato da un narratore che, con un pizzico di ironia, rendeva l’opera più comprensibile.

Questo narratore era rappresentato dal personaggio Cherubino, il ragazzino che nella storia si innamora di tutte le donne del palazzo.

Partecipare alla rappresentazione è stata una bella esperienza sia per le doti canore e recitative degli attori, che sono stati in grado di coinvolgere un pubblico di ragazzi e non di adulti appassionati, sia per l’atmosfera del teatro stesso.

Terminata la rappresentazione abbiamo avuto del tempo libero per mangiare e per fare una passeggiata per le vie torinesi.

La seconda parte della giornata si è svolta all’interno del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana, dove abbiamo avuto l’occasione di vedere una mostra fotografica intitolata “AL FRONTE. Cineoperatori e fotografi raccontano la Grande Guerra”, con fotografie inedite di Luis Bogino, riguardanti  la prima guerra mondiale.

La mostra offriva una serie di fotografie che mostravano  vari elementi della guerra: alcune erano, ad esempio, fotografie di trincee, altre  mostravano alcuni punti strategici da cui osservare il nemico e altre ancora mostravano esercitazioni con i gas.

Molte tra queste foto sono state personalmente  parecchio toccanti,  ma la parte che ci ha colpiti di più è stata l’ultima: al termine della mostra, all’interno di un piccolo stanzino buio, erano proiettati dei filmati registrati all’ospedale di guerra del Cottolengo di Torino; in questi filmati venivano mostrati i danni fisici, ma soprattutto psicologici subiti dai sopravvissuti al primo conflitto mondiale.

Gran parte di essi, oltre alla perdita di alcuni arti, si ritrovarono completamente danneggiati a livello mentale e psichico, tanto da sviluppare terribili “tic” nervosi che rendevano impossibile la loro reintroduzione all’interno della società.

Sono esposizioni, quelle di questo tipo, che fanno pensare molto alla fortuna che abbiamo, vivendo in una nazione attualmente non in conflitto con altri paesi.

Non bisogna dimenticare però quello che è stato, non bisogna dimenticare chi ha dovuto, obbligatoriamente, mettere in gioco la propria vita per garantire a noi una pace stabile e duratura.

Ma la cosa più importante e che  più fa riflettere  è pensare che moltissimi dei soldati che partivano per il fronte erano ragazzi con la nostra età, ai quali non è stato concesso di vivere la propria adolescenza.

In conclusione la giornata che abbiamo passato a Torino è stata molto formativa perché ci ha permesso di entrare a contatto con una realtà a noi sconosciuta, quale è l’opera lirica, e allo stesso tempo ci ha aiutati, attraverso la mostra fotografica, a pensare al passato e a ricordarci l’importanza di ciò che noi, fortunatamente, possediamo.

 

Beatrice Peraldo e Elena Santhià  4C LSSAM

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