ROBOTICA, BUCHI NERI E PSEUDOSCIENZE

Serata all’Iti dedicata ai Corsi di Eccellenza.

 

Mercoledì sera, nell’aula magna dell’Istituto, gli studenti particolarmente meritevoli dell’IIS hanno presentato i lavori elaborati durante l’anno: ricerche, attività di tipo laboratoriale, approfondimenti, il tutto frutto della loro partecipazione ai  “Corsi di Eccellenza” coordinati dal professor Sergio Beltramo. Offrire agli allievi qualche opportunità in più,  consentendo uno sviluppo organico delle loro competenze su argomenti di attualità o di particolare rilevanza scientifica, è ormai divenuta una tradizione dell’IIS Q.Sella di Biella. Così come, da qualche anno, sta diventando una tradizione quella di presentare al pubblico i loro lavori con questo evento di fine anno.
E’ giusto, infatti,  premiare chi è più brillante, così come è giusto supportare con idonei strumenti e risorse chi evidenzia qualche difficoltà. Questa in sostanza la filosofia che ha guidato l’IIS Q.Sella, riassunta dal Preside Gianluca Spagnolo in apertura di serata, presentando i corsi all’interno di un ampliamento dell’offerta formativa dell’Istituto. L’assessore all’Istruzione del Comune di Biella, Teresa Barresi, ha poi espresso l’auspicio che la risorsa rappresentata da questi ragazzi, appunto la loro “eccellenza”, possa in un prossimo futuro essere reinvestita sul territorio biellese.
Nel corso della serata si è quindi potuto assistere alle performances di alcuni dispositivi robotici, costruiti dagli allievi, che mediante l’utilizzo di programmi interattivi eseguono azioni a distanza, guidate dal movimento del corpo e delle mani. Altri studenti hanno presentato le loro ricerche sugli aspetti sorprendenti, paradossali, della realtà che ci raccontano la fisica contemporanea e le più recenti teorie sull’origine dell’universo. Non è mancato poi un momento di indagine, scientifica e sociologica, attraverso il quale i ragazzi hanno approfondito le caratteristiche più evidenti delle cosiddette “pseudoscienze”, un mondo che cresce grazie alla credulità popolare, spesso alimentata dalla globalizzazione dell’informazione, dalla problematica “democraticità” del web.
Molti gli applausi da parte dei presenti: è stato in fondo un riconoscimento del livello di “eccellenza” dei lavori proposti e del lavoro svolto con passione dai ragazzi e dagli insegnanti che li hanno accompagnati nelle loro ricerche.
Considerando che il prossimo futuro sarà condizionato dalla capacità di ricerca, di innovazione tecnologica, di far fruttare al meglio le risorse umane disponibili, in poche parola dalla capacità, appunto, di “fare” eccellenza, l’impegno di questi ragazzi rappresenta davvero una speranza.

 

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