Ciao sono Giovanna e credo nell’amore

La violenza sulle donne è, purtroppo, un tema molto attuale, perché tanti uomini non riescono ancora a liberarsi dal retaggio di idee distorte e pregiudizi che si sono create nel corso della storia. Uno dei modi per far sì che i ragazzi abbandonino un pericoloso conformismo maschilista è la prevenzione.

Per celebrare la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, alcune classi degli Istituti biellesi, tra cui tre quinte e una quarta dell’IIS “Q. Sella”, si sono recate mercoledì 30 novembre a Città Studi, per partecipare a un incontro in cui si è  parlato, ma non solo, di violenza di genere.

L’evento è stato organizzato per sensibilizzare i giovani sull’argomento e, alla luce della partecipazione e degli interventi effettuati dai ragazzi, si può affermare che lo scopo sia stato raggiunto: siamo stati, infatti, sollecitati a esaminare gli aspetti di questo drammatico fenomeno, a partire dagli ambiti più vicini alla nostra esperienza, in modo da valutare concretamente la pericolosità di certi atteggiamenti e opinioni.

L’evento, nato grazie anche al supporto di Carlotta Grisorio, Consigliera provinciale per le Pari opportunità, è stato condotto dal moderatore Francesco Braschi, che ha presentato le numerose associazioni territoriali  operanti  in questa realtà:  Voci di donne, rappresentata da Rita de Lima e Marina Deandrea, che interviene nel sociale anche attraverso iniziative culturali e partendo dallo specifico femminile;  Paviol, che offre supporto psicologico sia a vittime di violenza sia a persone che compiono atti di violenza, grazie al progetto SPAM (supporto psicologico adulti maltrattanti) del professor Carlo Dalmeri, psicologo e psicoterapeuta; Non sei sola, rappresentata dall’avvocato  Ilaria Sala, il cui punto di ascolto si rivolge a donne vittime di violenza di genere, per offrire loro un supporto durante l’intero percorso di affrancamento; Underground, che, in collaborazione con la cooperativa Anteo, gestisce il progetto “Casa rifugio”,  grazie al quale ha  fornito aiuto e accoglienza a 49 donne, come hanno spiegato Silvia e Alessandra.

Oltre a questi enti, hanno collaborato all’organizzazione anche i giovani di BI young, che hanno così inteso dare il loro contributo alla sensibilizzazione nei confronti di un fenomeno tragicamente in espansione. La mattinata non è stata, quindi, solo a senso unico, perché noi ragazzi siamo stati coinvolti in prima persona, grazie ad un dibattito condotto da Alessio Miceli, dell’Associazione Maschile Plurale di Torino, e da Cristina Carelli, del CADMI (Casa delle donne maltrattate) di Milano, che ci hanno portati a riflettere su temi come l’identità e la sessualità, a partire dalla proiezione di un dialogo teatrale tra Paola Cortellesi e Claudio Santamaria dal titolo “Ciao, sono Giovanna e credo nell’amore”.

Tanti tra gli spettatori hanno voluto mettersi in gioco rispondendo alle domande dei conduttori ed esponendo le loro riflessioni. Il dibattito, su una tematica così emotivamente coinvolgente, è stato intervallato dalle danze di  Melania e Massimiliano, che con una coreografia di pochi e semplici passi, hanno trasmesso la delicatezza del rapporto uomo e donna, e dalla voce di  Aurora Calabrese, intensa interprete del pezzo di Noemi, “La borsa di una donna” . Alle pareti dell’auditorium, tante opere suggestive realizzate dai ragazzi della 5°D del Liceo Artistico, hanno contribuito   a trasmettere un messaggio che, ci auguriamo, si diffonda anche tra coloro che non hanno potuto essere presenti.

 

Eleonora Bertuzzi  e Rodolfo Guelpa, V A E V E Liceo delle Scienze Applicate

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