GIOVANI E GIOCO D’AZZARDO

Due mondi lontani, ma non abbastanza

 

Il 23 novembre scorso si è svolto, presso il nostro Istituto, il primo incontro organizzato dal consultorio familiare “La persona al centro”, relativo al fenomeno del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP); sono state relatrici, per le classi terze degli indirizzi di Informatica, Meccanica ed Elettronica le dottoresse Elisabetta Cerruti Sola ed Eleonora Donati. In un primo momento ci è stato chiesto di compilare un questionario anonimo, volto a indagare il nostro livello di conoscenza del fenomeno, mentre nella seconda parte dell’incontro si è puntata l’attenzione sulla normativa emanata dalla Regione Piemonte per contrastare il Gioco d’Azzardo, la quale prevede una distanza minima (tra i 300 e i 500 metri) dai luoghi sensibili, quali scuole, impianti sportivi e ospedali, al di sotto della quale non è possibile aprire attività destinate al Gioco d’Azzardo. Durante le due ore dedicate all’argomento, sono stati mostrati anche video inerenti al funzionamento delle slot machine, al giro d’affari che vi sta dietro e ai calcoli probabilistici alla base delle macchinette. Successivamente si è parlato della funzione del SerD AslBI (ex SerT) e dei problemi esistenti a monte della dipendenza patologica. È stato anticipato che nel prossimo appuntamento, che sarà tenuto dalle operatrici del SerD il 5 febbraio 2018, verrà ripreso il tema della patologia con l’esplorazione di alcuni aspetti specifici del gioco. L’incontro è stato animato dalle domande degli studenti rivolte alle consulenti del consultorio, la cui disponibilità e chiarezza ha reso l’iniziativa, coordinata dalla prof.ssa Mariella Badà con la collaborazione della prof.ssa Raffaella Cucco,  utile e coinvolgente.

 

 

Andrea  Barchietto , Lloyd Vincent Dulay, Cinzia  Perona, Vanessa Bentivenga, classe III A IT. INF.

 

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