Anche i docenti si formano… in laboratorio

La formazione in servizio dei docenti è fondamentale per affrontare le nuove sfide che la scuola riserva ogni giorno ai professionisti del settore. La legge 107 del 2015 ne definisce il senso come un “valore aggiunto al percorso professionalizzante del personale docente”. In accordo con le linee guida del MIUR e in coerenza con gli obiettivi del RAV e del PdM, il nostro Istituto ha, pertanto, organizzato un’attività di formazione e aggiornamento sulla tecnica della PCR per accrescere le competenze scientifiche degli insegnanti e potenziare quelle tecnico-applicative.

Grazie ai fondi di Istituto la scuola si è dotata di un termociclatore per PCR, apparecchiatura scientifica all’avanguardia che consente di aprire nuove opportunità e di sviluppare competenze anche per i nostri studenti. La PCR (reazione a catena della polimerasi) è una tecnica di biologia molecolare che consente la moltiplicazione (amplificazione) di frammenti di acidi nucleici dei quali si conoscano le sequenze nucleotidiche  iniziali e terminali. L’amplificazione mediante PCR consente di ottenere in vitro molto rapidamente la quantità di materiale genetico necessaria per successive applicazioni. Il corso di aggiornamento è stato tenuto il giorno 11 maggio presso il Laboratorio 24 della Succursale di Città Studi, dal dott. Enrico Grosso, PhD, ricercatore del Laboratorio di oncologia molecolare della Fondazione Edo ed Elvo Tempia. I docenti partecipanti hanno così potuto seguire una lezione sui principi teorici e sui fattori da tenere in considerazione quando si mette a punto una reazione di PCR (temperature, tempi, reagenti, additivi), sul significato dei tre step (denaturation, annealing, elongation), sulla scelta e costruzione di opportuni primer; hanno, inoltre, potuto assistere ad una esecuzione dimostrativa sulla nuova strumentazione in dotazione e ad una corsa elettroforetica con campioni già amplificati dei geni KRAS e NRAS. L’analisi mutazionale di tali geni è fondamentale nei pazienti con carcinoma colon-rettale metastatico per i quali è poi indicato il trattamento farmacologico con anticorpi monoclonali anti-EGFR: se sono presenti mutazioni degli esoni 2, 3, 4 dei geni KRAS e NRAS, non si può effettuare la terapia.

La Fondazione Tempia da anni si occupa di prevenzione, screening e più recentemente di ricerca oncologica; ciononostante il dott. Grosso ha suggerito altri campi di applicazione, legati allo studio delle malattie genetiche e infettive nonché all’amplificazione di DNA ricavato da tracce anche minime che si possono reperire sulla scena di un crimine o al confronto tra  due organismi simili di cui uno geneticamente modificato (OGM).

Le tre ore formative sono trascorse tra curiosità, domande, problem solving e anche perplessità, soprattutto sulle modalità di introduzione di  tale procedura nelle ore curricolari e di impostazione  delle esercitazioni pratiche, per le quali, si è capito, sono fondamentali precisione, meticolosità e tanta pazienza nell’attesa dei tempi tecnici di esecuzione.

Spetterà ai docenti stimolare curiosità negli studenti del Liceo delle Scienze applicate e del triennio di Chimica materiali e biotecnologie sanitarie e, con loro, mettere in pratica quanto appreso.

I docenti dell’IIS “Q. Sella” partecipanti al corso ringraziano la Fondazione Edo ed Elvo Tempia e i ricercatori del Laboratorio di oncologia molecolare nella persona del dott. Enrico Grosso, grati per la disponibilità e la professionalità dimostrati e per questo motivo desiderosi di nuove collaborazioni.

 

 

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