No alla violenza contro le donne

Il giorno 25 novembre 2019 alcune classi di molte scuole del Biellese hanno partecipato ad una conferenza sul tema “contro la violenza sulle donne”.

Visto l’argomento, sono stati creati diversi tipi di lavori: ognuno di questi presentava una particolarità che rimandava all’indirizzo della scuola che l’aveva proposto, collegato al tema principale della mattinata.

L’aula dell’Auditorium di Città Studi era colma di disegni che presentavano una panchina rossa, disegni arricchiti da vari particolari dai diversi alunni.

Musica, poesie, racconti ed esibizioni hanno sottolineato l’importanza del tema, hanno lasciato un messaggio, una parola per far capire meglio quanto sia importante affrontare questo problema.

Tra un progetto e l’altro è intervenuto il sociologo dell’Università Cattolica di Milano Michele Marangi che ha evidenziato le problematiche e gli atteggiamenti rilevabili fin dall’inizio del manifestarsi del fenomeno.

I diretti interessati siamo stati noi studenti che, dopo la conferenza, abbiamo avuto modo di riflettere su quello che è il mondo che ci circonda, spesso saturo di violenza sia verbale sia fisica e su come sia possibile cambiarlo facendo semplicemente attenzione a rispettare l’universo femminile.

Ogni giorno abbiamo notizie di uomini che maltrattano, picchiano, violentano o addirittura uccidono le proprie mogli o ex.

Tutto inizia con una semplice lite: la voce incalza, l’uomo perde la pazienza, non controlla la rabbia e parte uno schiaffo contro la donna, che giustifica l’accaduto, pensando sia un caso isolato, perché quell’uomo è colui che dovrebbe amarla e proteggerla. Ma le liti continuano e si entra in un circolo vizioso in cui l’uomo diventa carnefice e la donna vittima, senza la forza per reagire o allontanarsi da lui.

Questo non deve accadere: la donna non deve sottovalutarsi, ma imparare a volersi bene, a rispettare se stessa e ha l’obbligo di cercare aiuto; l’uomo ha invece l’importante compito di riflettere prima di agire perché poi potrebbe essere troppo tardi anche per un rimpianto.

Il cambiamento deve avvenire in primis da parte nostra, noi che andremo a formare la società futura, noi che abbiamo il potere di cambiarla, noi che abbiamo capito quanto sia importante dare sostegno e non girarsi dall’altra parte.

Purtroppo questo è un fenomeno che non sembra avere fine. Questo tema va quindi trattato e affrontato con una particolare cura e, soprattutto, è necessario sensibilizzare le persone su questo argomento, a partire dai più giovani.

La giornata di lunedì è stata molto interessante, perché è stato bello vedere l’attenzione, la partecipazione e il coinvolgimento di tanti ragazzi nell’affrontare un tema di così grande importanza e delicatezza. Il risultato è stato senza dubbio positivo e ha lasciato qualcosa in ognuno di noi, che si spera possa servire a dare una mano per combattere questi fenomeni di violenza che ormai si verificano sempre più frequentemente in ogni parte del mondo.

“Non permettere alla tua ombra di cancellare la vera immagine di te”.

Veronica Crida

Jonas Bertazzo

Benedetta Maroso

Rebecca Menchini

Antonino Principato

Classe 5A LS.SP

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