UNO SPORTIVO IN QUARANTENA

Molto spesso viene chiesto a noi ragazzi come stiamo vivendo questo periodo difficile a livello scolastico, ma oltre la scuola ci sono altre attività anch’esse molto importanti, come lo sport. Chiudere in casa un ragazzo abituato a trascorrere ore ed ore all’aria aperta a fare sport è una grande limitazione, resa necessaria con l’avvento della pandemia.  

Come la vive la quarantena un ragazzo sportivo?

Lo abbiamo chiesto a Pietro Fatarella. Pietro frequenta la quarta Liceo sportivo, gioca a calcio da 12 anni, nel ruolo di portiere. Nella sua carriera calcistica ha cambiato più squadre, ma la sua passione è sempre stata forte: 

“Restando a casa si perde la voglia di allenarsi con costanza e dedizione?” 

“Personalmente la situazione creata in questo periodo ha fatto in modo che la mia motivazione calcistica crescesse, poiché anche una semplice e abitudinaria partita di campionato la domenica è diventata oramai quasi impensabile. La costanza e la dedizione sono la chiave di questo periodo perché quando la voglia di oziare dovuta alle numerose limitazioni si fa sentire, la mancanza del campo e la nostalgia verso gli allenamenti devono avere la meglio. Dunque no, bisogna sfruttare al massimo le poche occasioni per allenarsi, è solo in questo modo, con costanza e dedizione, che si può raggiungere una ottima forma in vista del ritorno in campo.” 

“Durante i periodi di limitazioni riesci ad allenarti in casa o nei dintorni? Se si, di quanto sono cambiati i tuoi allenamenti rispetto ai soliti a cui eri abituato/a?” 

“Si, fortunatamente riesco, nonostante le limitazioni, a tenermi in forma grazie a programmi personalizzati proposti dal preparatore atletico che garantiscono il mantenimento della forma fisica, anche pur essendo sprovvisto di attrezzature. Gli allenamenti sono inevitabilmente cambiati a differenza di quelli al campo che erano specifici per il ruolo del portiere. In questo ruolo, comunque si ha bisogno di una porta e delle linee di rifermento del campo per garantire la giusta progressione del giocatore. Sotto questo punto di vista la situazione è veramente limitante nei confronti di questo ruolo, senza alcuna soluzione se non il campo stesso.”   

“Quanto reputi faticoso riprendere le attività sportive dopo periodi di lockdown?” 

“Secondo me dipende dal tipo di atleta che prendiamo in considerazione poiché, come detto in precedenza, questo periodo se sfruttato al 100% può far trarre all’atleta grandi benefici che verranno a favore nel momento in cui si tornerà in campo. Durante questo lockdown il lavoro in più avrà numerosi benefici perché è un momento non facile, quindi molte persone hanno preferito accomodarsi, ed è proprio questo il motivo che deve spingere ad allenarsi: in modo tale da avere letteralmente una marcia in più nel momento decisivo. Dunque, come detto in precedenza, la costanza gioca un ruolo fondamentale in questo periodo ed abbinato al fatto di uscire dalla comfort-zone possono determinare la stagione di un atleta!” 

La pandemia ha stravolto il modo di fare sport di quasi tutti i ragazzi, l’importante è non farsi sopraffare dalla situazione e continuare a coltivare con impegno le nostre passioni! 

Arianna Bagatello, 3°A CMB.CBS
Alice Folcia, 3°A SM.TAM