Un pomeriggio al Salone del Libro 2021

Anche quest’anno Torino ha ospitato il Salone internazionale del libro che, per i motivi legati al Covid-19, si è trovato circondato dalle brune foglie autunnali invece che dai fiori primaverili appena sbocciati. 
Il Salone si è svolto dalla giornata del 14 ottobre a quella del 18, al Centro congressi Lingotto Fiere di Torino; l’ingresso era estremamente economico poiché i biglietti interi non arrivavano a superare i 10 euro. 

La struttura del Lingotto Fiere è facilmente raggiungibile sia con la propria auto sia con i mezzi pubblici; personalmente, partendo da Biella, consiglio di andarvi in treno poiché vi è una stazione ferroviaria esattamente al Lingotto, dove è segnalato il percorso con le indicazioni per raggiungere l’ingresso del Salone. 

Avendo scelto l’ultimo giorno disponibile per la visita, ho avuto la fortuna di non trovare la coda all’entrata e, dopo i controlli di rito, sono stata accolta da uno staff gentile e prevalentemente costituito da giovani. 

Immediatamente si è travolti dall’intenso profumo delle pagine inchiostrate dei libri che dominano il luogo, disposti in innumerevoli stand dove ognuno è libero di compare quelli che preferisce. 

Il salone del Libro offre una vastissima scelta: dai classici al fantasy, dalla poesia alle biografie, fino a manuali, letteratura per bambini, fumetti… insomma ogni genere, per tutti i gusti! 

I testi esposti si differenziano da quelli di una normale libreria anche per le copertine: alcuni stand esponevano libri decorati da vere e proprie opere d’arte e ammetto di esser stata tentata da queste copertine, tanto che mi veniva il desiderio di comprare quegli oggetti preziosi nonostante non provassi il minimo interesse per le loro trame. 

Al Salone si ha la possibilità di incontrare le case editrici più famose, ma anche quelle meno conosciute, e partecipare a questo evento è dunque un ottimo modo per supportare il loro business; inoltre, i libri degli editori minori, spesso hanno prezzi convenienti e questo è un motivo in più per preferirli ai giganti della Feltrinelli o Mondadori

Ho notato un particolare che ho molto apprezzato: numerosi stand esponevano poster legati alle attuali tematiche civili: si andava dal simbolo del movimento Black Lives Matter, alla denuncia del femminicidio, alle bandiere pride in sostegno della comunità LGBTQ+ o al climate change

Numerosi autori approfittano di questo evento per presentare i loro nuovi libri, appartenenti a generi diversi. 

Io ho partecipato alla presentazione del nuovo libro di Daniela Collu Perché no, scritto in collaborazione con Venti, un podcast italiano che quest’anno si è impegnato a organizzare piccole conferenze per l’evento torinese; anche in questo caso non è necessario prenotarsi o comprare ulteriori biglietti, benché una prenotazione in anticipo sia consigliata se si è consapevoli che la conferenza può interessare un elevato numero di persone. 

Concludendo, mi ritengo più che soddisfatta della mia esperienza e consiglio vivamente a tutti di visitare la prossima edizione del Salone del Libro che, pandemia permettendo, dovrebbe svolgersi nel mese di maggio del 2022. È un’occasione per allargare i propri orizzonti letterari oltre che per parlare con esperti e autori o magari anche solo per riuscire a trovare quel libro che cercavamo da mesi ma che non avevamo mai trovato…  

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 Martina Romano, 4°C LSSAM 

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