“Pane e ghisa”, il nuovo articolo di ITIS-US

Alessia Gruppo, di anni 15, e Andrea Marangon, di anni 17, sono due atleti del nostro istituto che praticano uno sport non particolarmente comune tra i giovani: il sollevamento pesi, detto anche powerlifting. 

Sudore, muscoli, energia, costanza, concentrazione e dedizione: questi gli ingredienti che permettono di ottenere buoni risultati e arrivare al successo. 

I nostri atleti si sono messi a disposizione per rispondere ad alcune domande e raccontarci un po’ di loro e anche altro. 

Quando e come hai scoperto che il sollevamento pesi era lo sport giusto per te?

Alessia. Ho scoperto questo sport in prima media. Nacque tutto da un progetto scolastico: gli allenatori avevano notato la mia predisposizione nelle esercitazioni e così ho voluto provare. Per un anno ho svolto solo allenamenti perché ero troppo piccola per gareggiare, ma fin da subito ho capito di aver fatto la scelta adeguata: ho scoperto lo sport giusto. 

Andrea. L’ho scoperto per caso in palestra da mio padre e da quel momento mi sono appassionato al Powerlifting. In passato avevo praticato varie arti marziali, Aikido, Taekwondo, Kick Boxing, ecc. 


Come vivi la tua giornata divisa tra scuola, allenamenti/gare e tempo libero? 

La mia giornata tra scuola, palestra e vita privata è piena di impegni. Ho poco tempo per me stessa perché, quando non sono in palestra e non ho gare, solitamente studio per tenermi allo stesso ritmo dei miei compagni. Mi piace vivere questa vita perché l’ho scelto io, il sollevamento pesi è la mia passione, è il mio sport. 

Ho una giornata piena di impegni: scuola dalle 8.00 alle 13.15 e, il martedì, anche il pomeriggio fino alle 16.15. Mi alleno quattro volte a settimana dalle 17.30 alle 20.00.
Dedico molto tempo alla scuola e alla palestra e un po’ di tempo libero mi rimane solo nel fine settimana.


Pensi che sia uno sport “facile” da praticare? 

Non è uno sport facile per chi non ha voglia o per chi ha poco tempo libero. Ma se ci si concentra e si hanno degli obiettivi diventa tutto più semplice e i “sacrifici” che si fanno vengono vissuti diversamente.

Non penso assolutamente che sia uno sport facile perché in allenamento devi essere concentrato al massimo per mantenere le giuste posture ed eseguire le corrette traiettorie per poter completare l’esecuzione. 


Praticate uno sport non da poco, ma per voi esiste la parola “Non ce la faccio!”? 

La parola “non ce la faccio” non esiste nel mio sport per un semplice motivo: tutti i “non ce la faccio” che noi diciamo li viviamo come una sconfitta mentre invece dovremmo affrontare questi piccoli momenti di sconforto come punti di ripartenza; tutti ce la fanno.

Esiste, assolutamente e, quando la pronunci, il tuo allenatore ti porta a riflettere quanto quella parola sia solo una condizione mentale. Bisogna riuscire a non arrendersi perché tutto è possibile.


Perché il sollevamento pesi è così importante per te? 

Il sollevamento pesi è molto importante per me perché, in tutti i miei “momenti no”, so che posso andare in palestra e sfogarmi, ho delle persone lì dentro che mi vogliono davvero bene e che mi fanno sentire me stessa. 

Il Powerlifting è la mia vita. Dopo la tensione accumulata durante la giornata, andare in palestra mi mette in pace, soprattutto con me stesso.
Auguro a chiunque di trovare un sistema pulito per rilassarsi e lo sport è la miglior medicina. 

Conclusione 

Lo sport nella vita è un’attività importantissima, specialmente per i nostri powerlifters, che di sport nutrono le loro giornate.  
Abbiamo scoperto una nuova disciplina, che non è un gioco da ragazzi, ma fatta di sofisticate tecniche ed esecuzioni.  
Abbiamo anche capito che uno sport considerato “per uomini” sta cominciando a prendere piede tra le donne, che da subito hanno saputo distinguersi e farsi rispettare! 


Giovanni Inglese, 3°D LS.SA

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