DayZ

Il gioco che presenterò oggi non è molto conosciuto (preferisco portare videogiochi non particolarmente famosi e non quelli a cui tutti già giocano), ovvero DayZ, un videogioco entrato in commercio nel 2013, ma che tuttora presenta caratteristiche sorprendenti.

Infatti, è particolarmente divertente perché presenta ben 225 km quadrati di mappa completamente percorribili sia a piedi sia con veicoli; lo scopo del gioco è quello di sopravvivere e, anche se le insidie principali possono sembrare solo gli zombie e gli altri giocatori, in realtà bisogna affrontare fame, disidratazione, emorragie, ossa rotte e varie malattie.

Appena si inizia a giocare, il punto di “spawn” (termine videoludico che indica il luogo in cui il personaggio entra nel gioco) è impostato nella costa della mappa, dove bisogna sconfiggere infetti e altri giocatori, raccogliendo più provviste possibile, per poi rientrare nell’entroterra in cerca di utensili, vestiti, armi e cure efficaci.

Il gioco è “open world”, ciò significa che non si ha una missione specifica, (gli open world sono i videogiochi che preferisco, perché non arrivano mai alla fine, ma continuano fino a quando ci si stanca di giocare), ma è il giocatore a decidere dove vuole andare, cosa fare e quali rischi prendersi, sempre tenendo conto che, se viene sconfitto, è costretto a rinascere senza praticamente niente, perdendo tutti i progressi accumulati. Il gioco purtroppo non è gratis, ma è compatibile sia per pc sia per consolle, è inoltre possibile giocare con gli amici.

La mia opinione:

DayZ è tuttora il mio gioco preferito, dato che offre un’infinità di opportunità e, anche se all’inizio può sembrare un po’ complicato, basta prendere la mano. A volte è un po’ crudo e mostra un po’ di sangue, ma niente di esagerato, quindi lo consiglio, soprattutto ai giocatori che amano gli open world.

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