Meglio il film o il libro?  Questo è il problema 


Molti ragazzi oggi preferiscono guardare un film piuttosto che leggere un bel libro. Personalmente, preferisco leggere un romanzo, perché così posso immaginare io i personaggi e i luoghi; invece, se guardo un film devo prendere le cose così come sono state realizzate dal regista, dallo sceneggiatore e da tutte le altre figure che vi hanno lavorato. 


Certo, un libro a volte può essere più complicato da capire, rispetto al film che ne viene tratto. Poi, molti libri hanno episodi più numerosi o digressioni dettagliate, rispetto a molti film.  

Il film permette, tuttavia, di avere una visuale più completa della storia, delle vicende narrate e quindi consente di rimanere sul pezzo, di capire meglio qualche passaggio o qualche personaggio. 

Ora riporto degli esempi di libri da cui sono stati tratti film. 


Credo che tutti conoscano Harry Potter, le cui vicende sono narrate in una saga fatta sia di film sia di libri. Io purtroppo non ho ancora potuto leggere i romanzi, però le recensioni che ho avuto da ragazzi che lo hanno letto sono favorevoli al libro, perché, come ho detto prima, offre informazioni che il film non presenta.


Un’altra saga narrata sia in un libro sia in un film è quella di  di Shadowhunters: anche in questo caso il libro attira più consensi rispetto al film. 

Per quanto riguarda Forrest Gump, ora vi riporto la recensione di una mia collega della redazione, Mila: 

Il libro mi è piaciuto tantissimo. È molto più fantasioso del film e, giusto qualche giorno fa, mi chiedevo come potessero starci tutti quegli eventi in 170 pagine. Per quanto riguarda il film, trovo che abbia un finale meno triste e più profondo (quello del libro è davvero tragico). E poi, Tom Hanks è Tom Hanks, non c’è nulla da fare!” 

Quindi, anche in questo caso il film consente di approfondire vicende e personaggi “letti” nel libro. 

Ho voluto sentire su questo tema anche un’altra collega di redazione, avida lettrice. Ecco alcune considerazioni di Martina su un grande classico come Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. 

“Il titolo mi ha sorpreso sia in cartaceo sia sul grande schermo. Ho letto Orgoglio e Pregiudizio quando avevo tredici anni, ma ho deciso di guardare il film almeno un anno dopo. Devo dire che la pellicola cinematografica rende più che giustizia al romanzo ricreando egregiamente costumi e ambientazioni. Certo, è difficile che in una trasposizione cinematografica i personaggi siano identici a come li avevamo immaginati – non è impossibile, ma difficile. Detto ciò, per quanto abbia apprezzato il film, preferirei sicuramente rileggere il libro piuttosto che riguardarlo.” 


Portare un romanzo giallo sullo schermo è ancora più difficile, perché il mistero su cui esso si incentra non sempre si può essere ricreato come sulla pagina scritta. Leggiamo, a questo proposito, le parole di un’altra “fonte esterna” su Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie. 

“Non troppo tempo fa è uscita al cinema una nuova versione di questo classico e, da grande amante della storia oltre che dell’autrice, sono corsa a vederlo. Sarò diretta col dire che non mi è piaciuto, ho trovato che non rispecchiasse affatto l’atmosfera che si percepiva tra le pagine. C’è da dire che, leggendo il romanzo, il finale mi era parso un po’ confuso e non avevo ben capito la conclusione dell’investigatore, mentre nel film la chiusura dell’indagine è chiara e mi ha permesso di comprendere meglio la vicenda. Il grande punto a favore rimane comunque il bel nome di Johnny Depp sulla locandina!” 

Una professoressa di matematica del nostro Istituto ci ha dato il suo contributo, parlando così del film del 2013 tratto dall’intramontabile Il grande Gatsby :

“Un cast fantastico, uno straordinario Di Caprio e un viso da ebete che Tobey Maguire dà a tutti i suoi personaggi, trasformando Nick Carraway da un figo pazzesco a un inebetito e privo di carattere. Inutile dire che avendo visto il film prima di leggere il romanzo… a ogni pagina il viso di Tobey balenava nella mia mente rovinando la storia di Fitzgerald! Chiaramente ho apprezzato il romanzo più del libro e sconsiglio di guardare prima il film.”         


Non possiamo che chiudere con Dune il film del 2021 di Villeneuve.  Questa volta è una prof. di sostegno che ne parla sottolineando ancora una volta quanto la lettura sia molto più arricchente della versione cinematografica:

Penso abbia fatto scalpore per il cast, che però ritengo non sia il suo punto di forza: volti famosi ma non necessariamente brillanti dal punto di vista della recitazione. La storia è coinvolgente, ma io ho apprezzato soprattutto i costumi e la fotografia, molto curati per presentare i diversi mondi con i loro usi. 
Quando si inizia a leggere il primo volume del ciclo di Franck Herbert (il film copre la prima metà del libro), però, tutto questo appare improvvisamente superficiale. Andando avanti con le pagine si scopre che lo scrittore aveva immaginato un universo estremamente più complesso e profondo, una società (anzi, delle società) ricchissime di sfaccettature, dove passato, credo e aspirazioni guidano le vicende dei protagonisti apparentemente scollegate o inspiegabili nel film. Spesso leggendo scoprivo aspetti e collegamenti tralasciati, nuovi livelli di significato e pensavo “ah, ma quindi è per questo che è successo…”. 
In sintesi: è un film che vale la pena guardare, ma il libro dà molta molta più soddisfazione e sicuramente merita di essere un punto di riferimento per la letteratura fantascientifica (anche se la storia è già così intricata che ho timore di come possa evolversi nei successivi 5 volumi). 

Spero di avervi convinto a iniziare a leggere e a divertirvi con la fantasia. BUONA LETTURA 😊 

Elena Baruffa 2H ITI-CMB-CBS 

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