25 APRILE

Dal 1946 si celebra la giornata della Liberazione il 25 aprile

Nel 1943, l’Italia è in guerra a fianco della Germania, ma a seguito dello sbarco in Sicilia degli Alleati, cioè gli statunitensi e gli inglesi, Mussolini venne deposto e il re Vittorio Emanuele III lo fece arrestare. Dopo oltre un ventennio, il regime fascista sembrava avere i giorni contati. Al suo posto il governo passò a Pietro Badoglio, che in segreto firmò con gli Alleati l’armistizio di Cassibile. Il documento sarà reso pubblico poco dopo, l’8 settembre, e causerà il passaggio dell’Italia dall’alleanza con la Germania a quella con gli anglo-statunitensi.

La vendetta tedesca per il tradimento perpetrato non si fece attendere e in pochi giorni la Germania occupò l’Italia centro-settentrionale; in più i soldati nazisti liberarono Mussolini, detenuto in Abruzzo.

Il dittatore venne messo a capo di uno Stato fantoccio subordinato ai tedeschi nei territori italiani occupati a nord; tale Stato prese il nome di Repubblica di Salò. Il governo Badoglio e la famiglia reale si rifugiarono, invece, a Salerno, nei territori già liberati dagli Alleati, garantendo la continuità del Regno d’Italia. La guerra sarebbe durata per altri due anni.

Solo il 9 aprile 1945 gli Alleati riuscirono a sfondare con successo la linea Gotica, l’ultima difesa massicciamente fortificata dai tedeschi in prossimità di Rimini e Ravenna. Ormai agli Alleati si apriva la Pianura Padana, mentre il nemico tedesco si avviava alla ritirata verso le Alpi.

Allo stesso tempo, nel corso dell’offensiva alleata, in tutto il nord Italia, erano nate, già dall’autunno del ’43, organizzazioni paramilitari di dissidenti: le brigate partigiane, impegnate in una lotta di Resistenza contro i nazi-fasciti. Giunta la notizia della caduta della linea Gotica, le brigate partigiane diedero avvio a un’insurrezione generale contro i nazifascisti e molte città furono liberate prima dell’arrivo alleato.

Il 25 aprile 1945, il futuro Presidente della Repubblica Sandro Pertini pronunciò il celebre proclama via radio che ordinò proprio l’insurrezione in tutto il Nord Italia:

«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.»

Ecco perché dal 1946 si celebra la giornata della Liberazione proprio il 25 aprile. Sebbene la fine della guerra per l’Italia sia giunta quattro giorni dopo, la data è stata scelta per ricordare l’ordine di insurrezione generale proclamato da Pertini che portò alla liberazione delle città del nord. Ancora oggi questa festività è molto sentita tra gli italiani.

In tale giornata l’evento principale è la deposizione dei fiori sulla tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica. Oltre a questo, vengono organizzate numerose iniziative, come mostre, conferenze e iniziative culturali da parte di storici o dagli stessi ex-partigiani sull’importanza della Resistenza e del suo operato.

Per noi studenti non si tratta solo di un giorno di vacanza (anche se quest’anno il giorno cade di sabato), ma anche di un’occasione per riflettere ed essere grati per quello che abbiamo, perché lo dobbiamo a quei “ragazzi”, ormai con i capelli bianchi, che si sono battuti per la nostra libertà, la libertà di tutti.