Davide Medina, primo premio a Roma al concorso di poesia “Versi diversi”. Per la prosa, premiati Samuel Cabbia e Giulia Pavanetto

I premiati sul palco

Giovedì 22 ottobre tre studenti dell’ITIS “Q. Sella” sono stati premiati a Roma in occasione della XX edizione del concorso letterario “La scrittura non va in esilio”, manifestazione organizzata dal Centro Astalli di Roma. Il Centro, fondato nel 1980, è la sede italiana del Servizio per i Rifugiati dei Gesuiti, e si occupa di offrire servizi di accoglienza e di integrazione per chi giunge in Italia per fuggire da guerre, violenze e torture; inoltre, l’organizzazione cattolica è impegnata a promuovere una cultura dell’accoglienza e della solidarietà, a partire dai diritti umani.

Ed è proprio in tale contesto che si colloca l’evento del 22 ottobre u.s., ovvero la festa con cui il Centro Astalli premia gli studenti che hanno scelto di mettersi nei panni delle persone rifugiate e di narrarlo attraverso un racconto in prosa; nella kermesse era ricompreso un altro concorso letterario per le superiori: la V edizione de “Versi diversi – La poetica della pluralità”, riservato alla poesia.

La cerimonia di premiazione si è tenuta all’”Auditorium del Massimo” (il locale per grandi eventi dèll’EUR) ed è stata condotta dal giornalista RAI Giovanni Anversa; per “La scrittura non va in esilio” sono stati premiati Samuel Cabbia (4 A  Mecc), con il racconto “Un’amicizia infinita”e Giulia Pavanetto (2 C LSS), con “Dove l’ardore si infrange”.

Se nel caso di Manuel la narrazione si impernia su di una storia di amicizia che riesce a spezzare i pregiudizi del razzismo, il testo di Giulia evidenzia tanto la forza di volontà di chi emigra alla ricerca di una vita migliore, quanto le ansie connesse all’incertezza del domani.

Addirittura primo posto assoluto per Davide Medina (3 C Inf) al concorso “Versi diversi – La poetica della pluralità” con la poesia “Nono girone”; nel suo testo, Davide condensa l’esperienza del migrante clandestino, perennemente vittima, inseguito e perseguitato nella sua ricerca di una vita migliore. La poesia si conclude tragicamente, perché la liberazione da quelle catene che lo hanno sempre accompagnato avviene solo con la morte, quando l’imbarcazione su cui viaggia si inabissa in mare.

Le opere dei vincitori sono state pubblicate online su di un sito dedicato e saranno a breve diffuse in versione cartacea. I tre giovani sono stati accompagnati a Roma dalla docente di Lettere Alessandra Garella.

                                               Ufficio Comunicazione e Relazioni esterne Itis “Q. Sella”

Davide Medina
Samuel Cabbia
Giulia Pavanetto
Un momento della premiazione