
L’intervistato è il professor Andrea Villardino.
Cosa ne pensa di questo argomento, qual è la sua opinione al riguardo?
Quando vado nelle grandi città i mezzi pubblici vengono utilizzati molto, ma allo stesso tempo anche le macchine.
Io penso che si dovrebbe, quando possibile, cercare di sfruttare al meglio i mezzi pubblici e le biciclette per evitare di utilizzare sempre le macchine anche per tragitti molto brevi.
Cosa la spinge a usare il meno possibile la macchina o altri mezzi inquinanti e a preferire l’utilizzo della bicicletta oppure a piedi?
Il motivo che mi spinge a venire a scuola tutte le mattine in bici non c’entra molto con la mobilità sostenibile, ma perché la mattina mi dà più un senso di libertà. L’utilizzo della bici mi aiuta a svegliarmi di prima mattina e soprattutto lo faccio perché mi piace.
Un consiglio da dare ai giovani che vogliono intraprendere questa strada?
Un consiglio che do agli studenti è quello di iniziare, perché il pensiero può essere un ostacolo. Per esempio, dopo una settimana che piove a dirotto, quando smette, si deve trovare la voglia per iniziare, ma poi se si supera sarà una bella esperienza per rimanere in forma ed essere più indipendenti.
Un altro consiglio per gli studenti è di attrezzarsi nella stagione invernale, quindi di avere sempre con sé scaldacollo, guanti o giacche e berrette: ci possono tenere caldo lungo il tragitto per arrivare a scuola.
Ho notato anche che i giovani, quando raggiungono la maggiore età, tendono ad abbandonare le biciclette e si buttano subito nel mondo delle macchine, ma reputo che ciò sia altamente sbagliato.
Quando avevo 18 anni, non era possibile avere la macchina per tutti.
Ad esempio, quando studiavo nell’università di Torino giravo sulla bici perché lo trovavo molto comodo, nonostante i vari mezzi presenti a Torino, perché nelle ore di punta erano molto affollati e ci mettevano molto tempo per compiere il tragitto, perciò grazie alla bicicletta, riuscivo a fare tutto nel minor tempo possibile passando in mezzo al traffico.
Quali sono i vantaggi che nota nella sua vita quotidiana?
Nella mia vita quotidiana mi sento un poco meglio e la sera riesco a dormire meglio. Una piccola cosa fatta tutto l’anno, anche se breve, aiuta molto.
Poi riesco ad andare al lavoro molto velocemente, anche essendo in mezzo al traffico di prima mattina.
Pensa che la scuola dovrebbe incentivare la mobilità sostenibile tra studenti e docenti?
Sì, la scuola dovrebbe incentivare la mobilità sostenibile fornendo dei servizi, ad esempio degli armadietti o spogliatoi dove cambiarsi.
Mi ricordo che quando lavoravo in un’azienda all’estero avevano degli appositi spazi per i ciclisti dove chi veniva a lavoro in bici poteva cambiarsi una volta arrivato e depositare il cambio e l’attrezzatura dentro gli appositi armadietti.
Penso che sarebbe una bella idea se la scuola in futuro potesse arrivare a questo e magari anche creare degli spazi appositi dove poter lasciare le bici in sicurezza.
