ELEZIONI E RAPPRESENTANTI


L’altro giorno ho letto il comunicato sulle assemblee (per chi non lo sapesse, si svolgeranno il 28 ottobre alle ultime due ore) per l’elezione dei rappresentanti di classe, e mi sono resa conto di non sapere – sebbene io sia stata rappresentante per un intero anno – quali siano veramente i compiti nella globalità di un rappresentante, e fin dove il suo potere – come voce dei suoi compagni – si possa spingere. 

Sì, certo, tutti sappiamo che i rappresentanti di classe sono due, che il loro mandato va dall’elezione fino all’elezione successiva, che sono direttamente in contatto con i rappresentanti d’istituto e della consulta, che sono tenuti a prendere parte ai consigli di classe e che sono tenuti a raccogliere i pagamenti per felpe, balli, gite, ecc. 

Ma non mi sembra sufficiente sapere questo. 


Ho perciò pensato di andare a porre alcune domande alla professoressa Claudia Gariazzo per saperne di più. 

Su quali basi ci si può candidare come rappresentante di classe? 

Per candidarsi non ci sono requisiti necessari. L’unica raccomandazione che possiamo fare è prendere l’impegno con serietà e professionalità, non come un ripiego per quando non si ha nulla da fare. 

Come funzioneranno le votazioni del 28 ottobre? 

Nella giornata del 28 ottobre a tutte le classi dell’istituto saranno concesse due ore di assemblea – i cui temi andranno messi a verbale – che verranno utilizzate, in parte, per stabilire quali membri della classe si candideranno come rappresentanti e per votare la propria preferenza (una soltanto). Il voto è segreto e avverrà online. I due candidati con il maggior numero di voti verranno eletti. 

Quali sono, per esattezza, le mansioni di un rappresentante di classe? 

Il suo scopo è essere il portavoce della classe. Può essergli affidato il compito di conferire con i professori durante i consigli di classe, a lezione; e, nel caso, di parlare con il Preside/la professoressa Gariazzo per eventuali problematiche o per occuparsi delle visite d’istruzione.  

Ogni quanto può essere indetta un’assemblea? Quali sono i requisiti e quali le limitazioni? 

Per indire un’assemblea bisogna presentare una richiesta formale in vicepresidenza specificando gli argomenti (che devono essere validi) che si andranno a discutere nel corso dell’assemblea. È comunque un diritto degli studenti e in caso di motivazioni valide può tranquillamente essere convocata. 

Come si svolgono le elezioni dei rappresentanti di istituto e della consulta? 

Durante le stesse ore di venerdì 28 si effettueranno anche le votazioni per il rappresentante della consulta studentesca.  

I rappresentanti della consulta, in realtà, andrebbero eletti ogni due anni. Quest’anno ne eleggeremo soltanto uno che andrà a sostituire il diplomando dell’anno scorso. (Per chi non lo sapesse Canova Francesco è l’attuale rappresentante in carica.) 

I canditati alla consulta faranno la propria campagna elettorale tramite Teams o social (per eventuali aggiornamenti consultate le nostre storie su Instagram @hereisthink) e verranno votati online. 

Per quanto riguarda i rappresentanti di istituto, invece, verranno eletti in seguito e a scuola verranno stabiliti dei veri e propri seggi elettorali perché quest’anno (come ogni quattro anni) si rinnova l’intero consiglio di istituto. 

Nel caso di ulteriori dubbi vi consigliamo di scriverci su Instagram o di contattare la segreteria tramite l’indirizzo e-mail didattica@itis.biella.it. 


Mila Biasetti (4°F LSSA.M)