Generazione Consapevole: l’ITIS brilla a Cassino nella finale nazionale di #iononcadonellarete

Leonardo Grazioli, Federico Croce e Francesco Guglielmi a Cassino

Dallo schermo alla realtà: Croce Federico, Grazioli Leonardo e Guglielmi Francesco (1ALSS) diventano ambasciatori di legalità digitale presso l’Università degli Studi di Cassino.

CASSINO – Non è stata solo una gara, ma un vero e proprio manifesto di cittadinanza digitale. Nella prestigiosa cornice accademica dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (UNICAS), si è tenuto venerdì 8 maggio l’atto conclusivo di #iononcadonellarete. Il concorso nazionale, giunto ormai a una maturità consolidata, si pone l’obiettivo di “armare” i giovani delle scuole secondarie non di algoritmi, ma di consapevolezza.

Tra i protagonisti assoluti della finalissima, una delegazione d’eccellenza della nostra scuola: la squadra della classe 1ALSS, composta dagli studenti Croce Federico, Grazioli Leonardo e Guglielmi Francesco.

Un lungo cammino verso l’eccellenza

Il percorso, iniziato a novembre, ha visto numeri da capogiro: oltre 15.000 studenti coinvolti in rappresentanza di 138 istituti italiani. Dopo una fase di allenamento intensiva e una gara regionale combattuta — che ha visto i nostri ragazzi staccare il pass per la finale con un brillante quarto posto — solo 18 squadre in tutta Italia hanno ottenuto l’accesso all’ultimo atto a Cassino.

Il progetto nasce per contrastare fenomeni critici come il cyberbullismo e i pericoli del web. I temi affrontati dai nostri studenti durante le prove sono stati molteplici e complessi:

  • Cyberbullismo e Grooming: come riconoscere e fermare le molestie online.
  • Fake News: l’importanza della verifica delle fonti in un mondo di “post-verità”.
  • Dipendenza da Social Media: il delicato equilibrio tra vita digitale e reale.
  • Privacy e Identità: la protezione dei dati in un ecosistema che non dimentica nulla.

La Finale: Emozioni e Competenze

La giornata a Cassino – preceduta nel viaggio di andata da un pomeriggio tra i monumenti di Roma – è stata un mix di tensione e adrenalina. Le squadre si sono sfidate su prove che richiedevano non solo conoscenze tecniche, ma soprattutto empatia e capacità critica. I nostri ragazzi hanno analizzato scenari di rischio digitale, dimostrando che la “Generazione Z” è molto più di un gruppo di utenti passivi: sono cittadini che chiedono un web più etico.

“Vedere questi ragazzi confrontarsi con tanto impegno su temi così delicati ci fa capire che il futuro della rete è in buone mani,” ha commentato con orgoglio il prof Roberto Borchia, che ha accompagnato la squadra a Cassino. “Partecipiamo a questo concorso da tre anni e, per ogni edizione, abbiamo sempre portato una squadra in finale. Non si vince solo con un punteggio; si vince quando si impara a rispettare l’altro, anche dietro uno schermo.”

Un decimo posto che vale oro

Al di là del piazzamento finale, che ha visto la nostra squadra classificarsi al decimo posto nazionale, l’esperienza ha rappresentato un momento di crescita collettiva straordinario. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con coetanei di tutta Italia – anzi, con studenti più “esperti” di loro, visto che la maggior parte degli studenti frequenta il triennio – , scambiando idee per rendere le proprie scuole luoghi più sicuri e inclusivi.

Il concorso #iononcadonellarete si conferma una tappa fondamentale nel percorso educativo dell’istituto: perché se è vero che la tecnologia corre veloce, la consapevolezza deve correre ancora di più. E Federico, Leonardo e Francesco, di ritorno da questa trasferta, hanno dimostrato di avere il passo giusto: “Secondo noi è stata un’esperienza formativa e unica. Nonostante la differenza di età e di esperienza, siamo riusciti comunque a piazzarci in una buona posizione. Questo viaggio ci lascerà un’esperienza unica che molti dei nostri coetanei non potranno mai fare. Anche i monumenti e i musei che abbiamo visitato ci hanno stupito e meravigliato.”

Congratulazioni ai nostri ragazzi per aver dimostrato che, nella rete della vita, sanno perfettamente come non cadere.